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In seguito alle richieste ricevute sul riconoscimento del ticket pasto durante le ferie nel settore delle Attività Ferroviarie, facciamo chiarezza sulla questione.

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n°25840 del 27 settembre 2024 ha ribadito che, durante le ferie, il lavoratore ha diritto a ricevere lo stesso compenso che percepirebbe se fosse al lavoro, incluse le indennità come il ticket pasto, se esse fanno parte della retribuzione ordinaria. Tuttavia, nel CCNL delle Attività Ferroviarie, il ticket pasto è considerato un emolumento per compensare il disagio di consumare il pasto presso la sede lavorativa, non come una parte della retribuzione ordinaria.

Pertanto, al momento non ci sono le condizioni giuridiche per avviare una vertenza legale su questo tema, a meno che non si tratti della vertenza già avviata anni fa per la retribuzione durante le ferie per il settore equipaggi. Invitiamo a evitare azioni legali senza un solido fondamento giuridico, in quanto potrebbero comportare rischi per i lavoratori.

La Segreteria Regionale FILT CGIL Calabria rimane disponibile per ulteriori chiarimenti e seguirà eventuali sviluppi giuridici che possano rendere praticabile una futura vertenza.

UNO SCIOPERO INEVITABILE

 
SCIOPERIAMO PER
-un piano di assunzioni dettagliato con indicazione dei numeri e della tempistica, volto a ripianare le carenze rispetto alle uscite e alle esigenze produttive;
 
-un adeguamento della quota ferie, specie nelle giornate di sabato e domenica, la garanzia dell’equanimità del lavoro, nel rispetto dei tempi di riposo, e la reale fruizione della refezione;
 
-rivendicare un maggiore equilibrio nella conciliazione dei tempi di lavoro con quelli di vita privata, in risposta all’eccessiva saturazione dei turni di lavoro del personale degli equipaggi messa in atto da Trenitalia;
 
-il rilancio del settore della manutenzione, che passa dalla qualità del lavoro da una internalizzazione di attività “core”, da un confronto chiaro sul reticolo manutentivo, dall’incremento del salario accessorio degli operai e dalla certezza degli investimenti sulle postazioni e sugli ambienti di lavoro
 
-ridare centralità alla rete di Vendita ed Assistenza con nuove assunzioni, conferma del reticolo, formazione, supporto al processo di digitalizzazione ed un sistema di regole condivise a tutela della salute dei lavoratori
-trasparenza dei processi in atto nella riorganizzazione del personale degli uffici
 
COME RISPONDE TRENITALIA
-proposte e promesse che ci sentiamo ripetere da troppi anni 
-poche valorizzazioni professionali, a discapito della modifica dei turnidi lavoro per tutti gli addetti della manutenzione rotabili
-violazioni sistematiche dei moduli degli equipaggi e degli impegni assunti negli
accordi di Marzo e Novembre 2019 e Marzo 2022 anche in tema di mitigazione dei carichi di lavoro nei turni
-assunzioni di capotreno part-time che, senza la garanzia dei percorsi formativi previsti, minano la professionalità della categoria
-permane il pagamento del diritto di ammissione per i ferrovieri sugli IC, mentre a
tutti i Dirigenti dal 2023 è consentito viaggiare in Business a bordo dei treni Frecciarossa
-corresponsione assegni ad personam
-delegittimazione della contrattazione territoriale e del ruolo delle RSU
 
OGGI SCIOPERO
L’indeterminatezza di riferimenti sul futuro, il mancato rispetto degli accordi in essere, l’indisponibilità aziendale a mettere in atto soluzioni concrete alle criticità denunciate da Sindacato e lavoratori e l’assenza di un adeguato piano assunzionale, scaricano le tensioni sul costo del lavoro, peggiorando le condizioni di lavoro dei ferrovieri ritenuti indispensabili
durante l’emergenza sanitaria, ma oggi dimenticati da Trenitalia
SCIOPERO 14 APRILE DALLE 9.01 ALLE 16.59
 
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